Grok su X: generazione ed editing di immagini solo per abbonati

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X ha modificato le modalità di accesso a una delle funzioni più discusse di Grok: gli strumenti integrati per generare ed editare immagini. D’ora in poi, solo gli abbonati a pagamento di X potranno creare e modificare immagini tramite il chatbot.

Cosa è cambiato di preciso

Nei messaggi agli utenti, Grok ha comunicato che la generazione e la modifica di immagini sulla piattaforma X sono riservate esclusivamente agli abbonati a pagamento.

La limitazione riguarda nello specifico X: nell’app di Grok, al momento della pubblicazione, era ancora possibile creare immagini senza abbonamento.

Perché X ha fatto questo passo

La funzione inizialmente era aperta a tutti, con limiti giornalieri. Gli utenti potevano caricare la foto di qualcun altro e chiedere a Grok di modificarla, anche creando versioni sessualizzate o nude. Questo ha prodotto un’ondata di immagini non consensuali, tra cui rappresentazioni sessualizzate di minori, oltre a materiali con attori, modelli e figure pubbliche.

Contenuti che hanno scatenato indignazione a livello internazionale: diversi Paesi hanno criticato pubblicamente X e Grok per l’assenza di tutele adeguate.

La risposta di Musk e la posizione di X

X ed Elon Musk hanno condannato pubblicamente l’uso dello strumento per creare tali immagini e hanno affermato che la piattaforma si atterrà alle regole che vietano i contenuti illegali. Musk ha inoltre indicato che la creazione di materiali illegali tramite Grok comporterebbe le stesse conseguenze dell’upload di contenuti illeciti sulla piattaforma.

La pressione dei regolatori

Con l’acuirsi dello scandalo, i regolatori di diverse giurisdizioni sono intervenuti:

  • Regno Unito, Unione Europea e India hanno criticato pubblicamente X e Grok per aver reso possibili questi usi.
  • L’8 gennaio l’Unione Europea ha chiesto a xAI di conservare tutta la documentazione relativa al chatbot.
  • La scorsa settimana il Ministero delle Comunicazioni indiano ha richiesto a X modifiche urgenti per fermare gli abusi della funzione di generazione di immagini, avvertendo che la piattaforma potrebbe perdere le tutele di safe harbor nel Paese.
  • Anche il regolatore britannico delle comunicazioni ha fatto sapere di essere in contatto con xAI sulla vicenda.

Limitare la generazione e l’editing di immagini di Grok agli abbonati paganti suona come una misura d’emergenza dopo un colpo alla reputazione e sul fronte regolatorio: più che migliorare il prodotto, serve a ridurre rapidamente gli abusi e a segnalare che X tiene le redini della situazione. Spostare la funzione dietro un paywall alza la soglia d’ingresso e frena la circolazione di contenuti discutibili, ma non risolve il nodo di fondo: lo strumento ha già dimostrato di poter essere piegato a usi illeciti.