Mikhail Efremov riparte tra cinema e teatro: cosa cambia con Okhlobystin

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Rilasciato sulla parola all’inizio di quest’anno, Mikhail Efremov sta tornando al mestiere con passo costante, proteggendo però con più cura la sfera privata. Il suo amico di lunga data Ivan Okhlobystin fa sapere che ora quasi non si sentono, nonostante anni di vicinanza: Efremov è il padrino della figlia maggiore dell’attore.

Secondo Okhlobystin, Efremov è colmo di energia e immerso nel lavoro. È già legato a nuovi progetti: l’anno prossimo dovrebbe apparire in una distopia firmata dal regista e produttore Sergey Kalvarsky, con una sceneggiatura originariamente scritta per lui. Lavora anche al teatro “Masterskaya 12”, dove per febbraio 2026 è prevista la prima di “Senza testimoni”, tratta da una sceneggiatura di Nikita Mikhalkov. In questa produzione interpreterà un ruolo antagonista.

Allo stesso tempo, Okhlobystin osserva che Efremov si è consapevolmente allontanato dal suo vecchio giro. Le ragioni, a suo avviso, sono facili da comprendere, e ammette di preferire non distrarlo, consapevole di quanto sia stato impegnativo il percorso. Questa scelta appare meno come freddezza e più come un confine voluto mentre ricostruisce la propria vita professionale.

Durante la detenzione di Efremov, Okhlobystin lo aveva sostenuto pubblicamente, sottolineando che il tragico incidente non era un motivo per interrompere l’amicizia. Oggi, a giudicare dai segnali, l’attore ha optato per quiete e concentrazione, deciso ad aprire un nuovo capitolo senza attenzione superflua: una prudenza che suona coerente con la fase in cui si trova.

Per Efremov, la priorità sembra essere rimettersi in piedi sul piano professionale — e interiore. Solo il tempo dirà se sarà pronto a tornare al vecchio ritmo dei rapporti con le persone a lui più care.