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Qatar: dal deserto al boom di petrolio e gas, nuova economia
Come il Qatar è passato dal deserto alla ricchezza: petrolio, gas e diversificazione
Qatar: dal deserto al boom di petrolio e gas, nuova economia
Scopri la trasformazione del Qatar: dai beduini al boom di petrolio e gas, infrastrutture, servizi gratuiti e la Vision 2030 per diversificare l’economia.
2025-12-08T07:51:12+03:00
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Oggi il Qatar è un Paese di grattacieli sorprendenti, hotel di lusso e un tenore di vita invidiabile. Eppure, solo poche decine di anni fa, non c’erano città sviluppate né un’economia stabile degna di nota. La vera svolta è arrivata con la scoperta, sotto il deserto qatariota, di vaste riserve di petrolio e gas.Prima del petrolio: vita nel desertoFino alla metà del XX secolo, il territorio era abitato soprattutto da beduini: tribù nomadi la cui esistenza era legata al mare e a una costellazione di oasi. Pescavano, si immergevano alla ricerca di perle e coltivavano piccole quantità di cibo. Il caldo implacabile, l’acqua scarsa e i terreni poveri rendevano l’agricoltura quasi impossibile. Il Paese restava povero e poco conosciuto.Quando tutto cambiòLa scena è cambiata radicalmente dopo la scoperta del petrolio, seguita da ampie riserve di gas. Da lì è partita una crescita economica fulminea. Uno dei primi giacimenti importanti fu Dukhan, aperto nel 1940. Da allora, le esportazioni di idrocarburi sono diventate l’ossatura dell’economia del Qatar: oggi petrolio e gas garantiscono più della metà delle entrate e rappresentano circa l’85% dell’export. La rapidità della trasformazione è difficile da rendere a parole.Cosa ha significato per le personeI proventi dell’energia hanno finanziato infrastrutture che prima sembravano irraggiungibili: strade moderne, ospedali, scuole, abitazioni, aeroporti. Le persone hanno avuto accesso a sanità ed istruzione gratuite, e i redditi sono saliti fino a portare il Qatar tra gli Stati più ricchi al mondo. La vita quotidiana è cambiata non solo nelle dimensioni, ma nella qualità.Non senza complicazioniNonostante i successi, resta una sfida seria: l’economia dipende in misura elevata da petrolio e gas, con prezzi che oscillano in modo imprevedibile. Intanto il mondo si muove verso energie più pulite, un percorso che potrebbe ridurre il ruolo delle risorse tradizionali. In risposta, il Qatar ha delineato la National Vision 2030, che punta su tecnologia, turismo, istruzione e cultura per rendere l’economia più resiliente.Cosa viene dopoI ricavi da petrolio e gas restano consistenti, ma le autorità li convogliano in università, poli d’impresa, musei e impianti sportivi. L’obiettivo è essere non solo un fornitore di risorse, ma anche un centro di conoscenza, innovazione e vita culturale. La strada è impegnativa, eppure il Qatar appare ben attrezzato per procedere con sicurezza.
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Come il Qatar è passato dal deserto alla ricchezza: petrolio, gas e diversificazione
Scopri la trasformazione del Qatar: dai beduini al boom di petrolio e gas, infrastrutture, servizi gratuiti e la Vision 2030 per diversificare l’economia.
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Oggi il Qatar è un Paese di grattacieli sorprendenti, hotel di lusso e un tenore di vita invidiabile. Eppure, solo poche decine di anni fa, non c’erano città sviluppate né un’economia stabile degna di nota. La vera svolta è arrivata con la scoperta, sotto il deserto qatariota, di vaste riserve di petrolio e gas.
Prima del petrolio: vita nel deserto
Fino alla metà del XX secolo, il territorio era abitato soprattutto da beduini: tribù nomadi la cui esistenza era legata al mare e a una costellazione di oasi. Pescavano, si immergevano alla ricerca di perle e coltivavano piccole quantità di cibo. Il caldo implacabile, l’acqua scarsa e i terreni poveri rendevano l’agricoltura quasi impossibile. Il Paese restava povero e poco conosciuto.
Quando tutto cambiò
La scena è cambiata radicalmente dopo la scoperta del petrolio, seguita da ampie riserve di gas. Da lì è partita una crescita economica fulminea. Uno dei primi giacimenti importanti fu Dukhan, aperto nel 1940. Da allora, le esportazioni di idrocarburi sono diventate l’ossatura dell’economia del Qatar: oggi petrolio e gas garantiscono più della metà delle entrate e rappresentano circa l’85% dell’export. La rapidità della trasformazione è difficile da rendere a parole.
Cosa ha significato per le persone
I proventi dell’energia hanno finanziato infrastrutture che prima sembravano irraggiungibili: strade moderne, ospedali, scuole, abitazioni, aeroporti. Le persone hanno avuto accesso a sanità ed istruzione gratuite, e i redditi sono saliti fino a portare il Qatar tra gli Stati più ricchi al mondo. La vita quotidiana è cambiata non solo nelle dimensioni, ma nella qualità.
Non senza complicazioni
Nonostante i successi, resta una sfida seria: l’economia dipende in misura elevata da petrolio e gas, con prezzi che oscillano in modo imprevedibile. Intanto il mondo si muove verso energie più pulite, un percorso che potrebbe ridurre il ruolo delle risorse tradizionali. In risposta, il Qatar ha delineato la National Vision 2030, che punta su tecnologia, turismo, istruzione e cultura per rendere l’economia più resiliente.
Cosa viene dopo
I ricavi da petrolio e gas restano consistenti, ma le autorità li convogliano in università, poli d’impresa, musei e impianti sportivi. L’obiettivo è essere non solo un fornitore di risorse, ma anche un centro di conoscenza, innovazione e vita culturale. La strada è impegnativa, eppure il Qatar appare ben attrezzato per procedere con sicurezza.