Bermamyt, balcone sul Caucaso: vista Elbrus, come arrivare e cosa sapere
Guida all’altopiano di Bermamyt: come arrivare, tour da Kislovodsk e Pyatigorsk, alba e tramonto sull’Elbrus, costi, alloggi e consigli pratici di viaggio.
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L’altopiano di Bermamyt è spesso citato tra i punti panoramici più spettacolari del Caucaso settentrionale. Da qui il monte Elbrus sembra a portata di mano. Arrivarci richiede però un po’ di tenacia: il territorio è selvaggio, le piste sconnesse e il meteo segue regole tutte sue.
Questa guida spiega come raggiungere l’altopiano e cosa tenere a mente prima di partire.
Dove si trova e perché è noto
Bermamyt fa parte della Dorsale Rocciosa in Karachaj-Circassia. Il nome si traduce come ginocchio storto, forse per via delle gole sinuose, delle scogliere improvvise e dei pendii irregolari. Il punto più alto è Bolshoy Bermamyt (2.592 metri). Poco più in là si trova Maly Bermamyt, una comoda terrazza naturale. Dalla cima lo sguardo abbraccia valli, prati d’alta quota e pascoli dove cavalli e mucche, visti dall’alto, sembrano minuscoli giocattoli.
Il luogo è rimasto in gran parte indomito: capanne di pastori, vento, pietra e un silenzio profondo. Molti arrivano solo per sedersi sul ciglio e lasciare che la calma faccia il resto; certe vedute non chiedono altro, e la sensazione di spazio ripaga ogni scossone lungo la strada.
Storicamente Bermamyt figurava tra gli itinerari classici dei resort di Kislovodsk. Qui c’erano un hotel e una piattaforma d’osservazione, e gli abitanti organizzavano serate di musica tradizionale. Le cronache ricordano visitatori come Lermontov e Cechov.
Leggende che abitano l’altopiano
Molte leggende sono legate a Bermamyt. Una delle più note racconta della ragazza Beshtau e di due rivali, Elbrus e Mashuk. In quel racconto, Mashuk avrebbe spaccato la testa di Elbrus, e Bermamyt, il cane fedele, sarebbe rimasto per sempre accanto al suo padrone ai piedi della montagna: da qui il soprannome poetico, il cane fedele di Elbrus.
Un’altra storia parla di due cani, Maly e Bolshoy Bermamyt, che vegliano sul sonno del saggio Elbrus, sovrano dei Narti. Gli dei li trasformarono in sentinelle di pietra ai piedi del gigante. Le formazioni rocciose ricordano davvero sagome animali, e il paesaggio sembra fatto apposta per il mito.
Come arrivare
Non esiste una vera strada asfaltata per l’altopiano: solo piste sterrate, campi e tornanti stretti. Per questo la maggior parte dei visitatori sceglie guide con fuoristrada.
Note importanti:
- non c’è trasporto pubblico per l’altopiano;
- dopo la pioggia la pista diventa fango solcato;
- le auto comuni a volte riescono a salire, ma dipende molto da meteo e fondo stradale;
- la salita richiede 2–3 ore, anche se sono solo circa 27 km.
I tour partono di solito da Pyatigorsk o Kislovodsk. I veicoli hanno in genere 5–6 posti e gli autisti accettano spesso di fermarsi nei punti più fotogenici, un’attenzione che vale il viaggio.
Uscite all’alba e al tramonto
Le escursioni all’alba sono le più richieste. Si parte un paio d’ore prima del sorgere del sole per vedere la prima luce accarezzare l’Elbrus. Il tramonto non è da meno: foschia, cielo rosato e ombre lunghe danno alla scena un’intensità che resta impressa.
Costi
Visitare l’altopiano è gratuito. Non ci sono biglietti d’ingresso o parcheggi a pagamento: nessun checkpoint. Si paga soltanto guida o trasferimento se non si guida in autonomia.
Dove dormire
La maggior parte dei viaggiatori sceglie:
- hotel a Kislovodsk,
- hotel a Pyatigorsk,
da cui partono la maggior parte dei tour. Il villaggio più vicino all’altopiano è Khasaut, dove i residenti affittano camere. Nelle vicinanze si trova anche una base ricreativa di Bermamyt.
Cosa serve sapere ai viaggiatori
- Calzature e abbigliamento: scegliere capi comodi adatti a terreno irregolare.
- Attenzione sulle rocce: i sentieri sono stretti, i bordi a picco.
- Strati caldi: in quota fa più freddo e il vento è deciso.
- Snack e acqua: il tragitto è lungo e non ci sono caffè.
- Mascherina antipolvere: il vento può sollevare sabbia.
- Trasporti: l’aeroporto più vicino è a Mineralnye Vody; da lì treno o bus per Kislovodsk o Pyatigorsk.
Bermamyt è uno di quei lembi di Caucaso che colpiscono nel modo migliore. Pareti scabre, quiete profonda ed Elbrus a riempire l’orizzonte fanno accettare senza rimpianti la strada dissestata e la sveglia all’alba.
Se volete vedere il Caucaso nella sua forma più potente e bella, Bermamyt è un ottimo punto di partenza.