Jenna Ortega contro l’intelligenza artificiale: l’appello dal Festival di Marrakech

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Jenna Ortega, tra le star più discusse dello spettacolo, ha lanciato un messaggio deciso al Festival del cinema di Marrakech. In qualità di più giovane giurata nella storia della manifestazione, ha detto di essere seriamente preoccupata per l’influenza crescente dell’intelligenza artificiale a Hollywood. In conferenza stampa ha avvertito che l’industria ha aperto un vaso di Pandora dalle conseguenze potenzialmente imprevedibili.

Ha sottolineato che sono gli errori umani a tenere viva l’arte. A suo avviso, le macchine non possono riprodurre la natura emotiva delle persone. Ha aggiunto che, se l’IA viene usata senza freni, i contenuti rischiano di diventare un fast food mentale dannoso, capace di logorare in fretta il pubblico. Ritiene che un computer non abbia un’anima, e questo cambia alla radice il modo in cui percepiamo la creatività. Difficile contestare l’idea che sia l’imperfezione a dare il battito all’arte.

Al tempo stesso, la protagonista di Mercoledì non ha liquidato i lati positivi della tecnologia. Ha osservato che l’IA può salvare vite, anche individuando i tumori nelle fasi iniziali, e ha invitato a usarla con misura e per fini ragionevoli. Questo equilibrio evita toni allarmistici e riporta la discussione alle scelte concrete, più che alle paure.

Il confronto sul futuro del cinema è destinato a intensificarsi, e i fan già si chiedono fin dove sia disposta ad arrivare Hollywood in nome della tecnologia.