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Mulkirigala: templi rupestri millenari nello Sri Lanka
Alla scoperta di Mulkirigala: monastero rupestre vicino a Tangalle
Mulkirigala: templi rupestri millenari nello Sri Lanka
Guida a Mulkirigala, templi rupestri nello Sri Lanka: murali secolari, statue del Buddha e viste sulla giungla. Da Tangalle in 30 minuti, 500 gradini.
2025-11-29T09:57:36+03:00
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Appena all’interno della costa meridionale dello Sri Lanka, immersa nel verde vicino a Tangalle, una rupe alta poco più di 200 metri svetta sopra gli alberi. Sui suoi ripiani sorge l’antico complesso templare di Mulkirigala, uno dei più antichi monasteri buddhisti della regione, che sfiora i due millenni di età. Nonostante il peso degli anni, resta uno dei luoghi più evocativi e d’atmosfera del sud.La roccia che custodisce i templiPer raggiungere i santuari, i visitatori affrontano oltre 500 gradini, passando per terrazze, grotte, portali scolpiti e statue levigate dal tempo. Sette templi rupestri si aprono nella roccia, ciascuno con una propria vicenda. All’interno compaiono immagini del Buddha seduto, in piedi e disteso, mentre le pareti conservano pitture secolari sopravvissute con sorprendente nitidezza.Dalla sommità si spalancano ampie vedute sulla giungla. Il silenzio e l’altezza danno l’idea che qui il tempo scorra in modo diverso.Quasi duemila anni di storiaGli storici collocano la nascita del monastero nel III secolo d.C., durante il regno del re Saddhatissa. Nei secoli, il complesso è stato ricostruito, ampliato con nuove camere e ornato di affreschi. Le trasformazioni più evidenti risalgono all’epoca dei sovrani di Kandy, quando arti e mestieri fiorirono in tutto lo Sri Lanka.Oggi Mulkirigala è riconosciuto ufficialmente come monumento di rilevanza nazionale. Pellegrini e viaggiatori arrivano per incontrare una storia che appare ancora viva.Cosa si scopre all’internoIl tesoro principale sono i murali, che raccontano episodi della vita del Buddha e delle sue precedenti incarnazioni. Sono realizzati nello stile tradizionale singalese: linee minute e colori intensi che, pur affievoliti, rimangono leggibili.Accanto agli affreschi, le grotte custodiscono colonne lignee, archi scolpiti, antiche porte e statue. L’atmosfera suggerisce come potessero apparire gli interni monastici secoli fa: raccolti più che monumentali.Perché vale la salitaNonostante la sua lunga storia, Mulkirigala è meno visitato della celebre Sigiriya. Proprio l’assenza di folle ne accresce il fascino: qui è più facile ascoltare la quiete e il ritmo misurato della vita monastica.Da Tangalle il tragitto in auto richiede circa mezz’ora. La scalinata mette alla prova, ma non mancano piazzole di sosta, e la vista dall’alto ripaga ampiamente lo sforzo.Affascinante anche se non si è in viaggioIl complesso parla anche a chi non si muove spesso. Chi ama storia, cultura e buddhismo ritroverà qui l’essenziale: murali antichi, santuari scavati nella roccia, tracce di tradizioni durature.È uno di quei rari casi in cui natura e architettura procedono all’unisono: la roccia non è soltanto un basamento, ma parte del tempio stesso, una verità che si svela in ogni dettaglio.
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2025
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Alla scoperta di Mulkirigala: monastero rupestre vicino a Tangalle
Guida a Mulkirigala, templi rupestri nello Sri Lanka: murali secolari, statue del Buddha e viste sulla giungla. Da Tangalle in 30 minuti, 500 gradini.
Изображение сгенерировано нейросетью Dall-e
Appena all’interno della costa meridionale dello Sri Lanka, immersa nel verde vicino a Tangalle, una rupe alta poco più di 200 metri svetta sopra gli alberi. Sui suoi ripiani sorge l’antico complesso templare di Mulkirigala, uno dei più antichi monasteri buddhisti della regione, che sfiora i due millenni di età. Nonostante il peso degli anni, resta uno dei luoghi più evocativi e d’atmosfera del sud.
La roccia che custodisce i templi
Per raggiungere i santuari, i visitatori affrontano oltre 500 gradini, passando per terrazze, grotte, portali scolpiti e statue levigate dal tempo. Sette templi rupestri si aprono nella roccia, ciascuno con una propria vicenda. All’interno compaiono immagini del Buddha seduto, in piedi e disteso, mentre le pareti conservano pitture secolari sopravvissute con sorprendente nitidezza.
Dalla sommità si spalancano ampie vedute sulla giungla. Il silenzio e l’altezza danno l’idea che qui il tempo scorra in modo diverso.
Quasi duemila anni di storia
Gli storici collocano la nascita del monastero nel III secolo d.C., durante il regno del re Saddhatissa. Nei secoli, il complesso è stato ricostruito, ampliato con nuove camere e ornato di affreschi. Le trasformazioni più evidenti risalgono all’epoca dei sovrani di Kandy, quando arti e mestieri fiorirono in tutto lo Sri Lanka.
Oggi Mulkirigala è riconosciuto ufficialmente come monumento di rilevanza nazionale. Pellegrini e viaggiatori arrivano per incontrare una storia che appare ancora viva.
Cosa si scopre all’interno
Il tesoro principale sono i murali, che raccontano episodi della vita del Buddha e delle sue precedenti incarnazioni. Sono realizzati nello stile tradizionale singalese: linee minute e colori intensi che, pur affievoliti, rimangono leggibili.
Accanto agli affreschi, le grotte custodiscono colonne lignee, archi scolpiti, antiche porte e statue. L’atmosfera suggerisce come potessero apparire gli interni monastici secoli fa: raccolti più che monumentali.
Perché vale la salita
Nonostante la sua lunga storia, Mulkirigala è meno visitato della celebre Sigiriya. Proprio l’assenza di folle ne accresce il fascino: qui è più facile ascoltare la quiete e il ritmo misurato della vita monastica.
Da Tangalle il tragitto in auto richiede circa mezz’ora. La scalinata mette alla prova, ma non mancano piazzole di sosta, e la vista dall’alto ripaga ampiamente lo sforzo.
Affascinante anche se non si è in viaggio
Il complesso parla anche a chi non si muove spesso. Chi ama storia, cultura e buddhismo ritroverà qui l’essenziale: murali antichi, santuari scavati nella roccia, tracce di tradizioni durature.
È uno di quei rari casi in cui natura e architettura procedono all’unisono: la roccia non è soltanto un basamento, ma parte del tempio stesso, una verità che si svela in ogni dettaglio.