05:19 16-12-2025
Accordo Disney–OpenAI: licenze IA su Sora e ChatGPT
© E. Vartanyan
Disney firma con OpenAI una licenza triennale: oltre 200 personaggi su Sora e il generatore di immagini di ChatGPT. Investimenti e regole d’uso per l’IA.
Walt Disney e OpenAI hanno siglato un accordo che molti esperti già leggono come una svolta per intrattenimento e tecnologia. L’intesa apre alla licenza d’uso dei personaggi iconici Disney negli strumenti di IA generativa — in particolare Sora per i video e il generatore di immagini di ChatGPT.
Finora Disney aveva difeso con decisione il copyright, contrastando l’uso non autorizzato dei suoi personaggi online e criticando gli sviluppatori che addestrano i modelli su contenuti protetti. Questa mossa segna una correzione di rotta, per quanto attentamente calibrata.
Cosa prevede l’accordo
Secondo quanto pubblicato, Disney ha firmato con OpenAI una licenza della durata di circa tre anni. In base ai termini, OpenAI ottiene il diritto di usare oltre 200 personaggi di Disney, Pixar, Marvel e Star Wars per generare immagini e brevi video.
In pratica, gli utenti di Sora e ChatGPT potranno creare contenuti con i protagonisti più familiari a partire da prompt testuali. Il perimetro è limitato alle sembianze visive: le voci degli attori e le immagini di persone reali restano fuori.
Disney investirà inoltre intorno a un miliardo di dollari in OpenAI e diventerà uno dei principali clienti corporate della società. All’interno del gruppo, il piano è adottare strumenti di IA nei flussi di lavoro e nei prodotti digitali, incluso il servizio di streaming Disney+.
Come potrebbe funzionare in pratica
Le nuove funzionalità sono attese dopo il lancio completo di Sora. Gli utenti potranno produrre brevi video social o illustrazioni con personaggi Disney in una gamma di stili e trame.
Si discute anche di una sezione dedicata ai contenuti generati con l’IA su Disney+, ma i dettagli restano sotto traccia.
Va sottolineato che l’impiego dei personaggi seguirà regole definite. Non è un via libera indiscriminato a tutta la proprietà intellettuale Disney.
Perché Disney ha cambiato rotta
Gli analisti osservano che l’intesa riflette un cambiamento più ampio: l’IA generativa avanza più rapidamente di leggi e sentenze, rendendo più difficile per i grandi detentori di diritti contenerne la diffusione.
Invece di puntare solo su divieti e cause, Disney sceglie un modello controllato e commerciale. Mantiene influenza su come i suoi personaggi vengono rappresentati e, al tempo stesso, accede a nuova tecnologia e a potenziali ricavi. Più che una ritirata, sembra un abbraccio calcolato a una tendenza che non accenna a scomparire.
Cosa significa per il mercato
L’accordo Disney–OpenAI potrebbe diventare un riferimento per altri grandi gruppi media. Indica che i titolari di diritti iniziano ad adattarsi a una realtà guidata dall’IA, non solo a opporvisi.
Il dibattito sulla proprietà intellettuale non è affatto chiuso; semmai, emerge che il mercato si sposta verso licenze e partnership, più che verso divieti assoluti sugli strumenti generativi.
In sostanza, la decisione manda un segnale netto al settore: l’intelligenza artificiale entra a far parte dell’industria dei media e i pesi massimi si muovono per collaborare in modo strutturato.